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All’origine della nostra storia vi
è innanzitutto la grande passione per questo strumento,
che accomuna tutti coloro che hanno affrontato l’emozionante esperienza
della realizzazione dei tamburi a doghe e di coloro che prediligono
suonare tali strumenti.
La scelta dell’adozione di tale tecnica costruttiva è motivata
dal fatto che solamente i tamburi a doghe ed in particolare quelli
realizzati in legno massello, riescono a produrre quelle sonorità
uniche, così calde ed equilibrate che neanche gli strumenti
di qualità realizzati con altre tecniche costruttive riescono
a rendere, tendendo anzi, questi ultimi ad una quasi “standardizzazione”
dei suoni.
Immagini sotto [cliccate per ingrandire]
1. Timpano da 14" - particolare del montaggio su rims_
2. Interno rettificato di una cassa in frassino da 22"_
3. Cassa in acero 20" x 17" - particolare del montaggio
su ponte_
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La frenesia di perfezione che da sempre ci pervade e la ferma intenzione
di riuscire ad ottenere il massimo delle prestazioni ricavabili da uno
strumento a doghe ci hanno indotto ad adottare, partendo dalla scelta
e dalla selezione del materiale di base, tutti quegli accorgimenti e
quelle soluzioni mirate al raggiungimento della perfezione musicale.
Al raggiungimento dell’obiettivo che ci eravamo prefissati, siamo giunti
applicando i seguenti principi ed adottando questi criteri costruttivi:
01- calcolo e determinazione degli spessori delle doghe in funzione
delle dimensioni dei tamburi e del tipo di essenze utilizzate per la
loro costruzione;
02- ottimizzazione della forma dell’incastro tra le doghe in modo da
ottenere il più elevato grado di resistenza meccanica delle loro
giunzioni;
03- impiego di materiali leggeri ed adeguatamente robusti per i blocchetti
d’ancoraggio dei tiranti delle pelli, in modo da ridurre al minimo l’inerzia
degli stessi e di conseguenza la loro possibilità di influire
negativamente sulla capacità di vibrazione dei fusti;
04- rettifica della parte interna dei fusti (foto 2) ed eliminazione
delle cerchiature alle estremità interne, in modo da ottenere
una forma perfettamente cilindrica ed aerodinamicamente “pulita” (la
superficie interna del tamburo costituisce la cassa armonica dello strumento,
ovvero il suo cuore ed è nostra ferma convinzione che per ricavarne
le massime prestazioni sonore, questa debba essere priva di elementi
che possano in qualche modo perturbare il movimento dell’aria all’interno
del fusto nonchè curata e rifinita in maniera minuziosa);
05- impiego di un sistema di sospensione ammortizzato dei tom e dei
timpani (foto 1) che li isola dal supporto e permette al fusto di vibrare
liberamente esaltandone al massimo le prestazioni ed eliminando il rischio
della trasmissione delle vibrazioni alle componenti meccaniche di sostegno;
06- elevazione rispetto al suolo delle casse da 16", 18" e
20", tramite ponti di adeguata altezza, in modo che il battente
del pedale colpisca sempre il centro virtuale della pelle battente,
per ottimizzare la resa dinamica (foto 3).
Tutto ciò è stato studiato senza trascurare di conferire
agli strumenti un look piacevole ed accattivante.
Per questo viene adoperata una cura particolare nell’accostamento delle
doghe perché oltre alla resa acustica è nostro pensiero
che debbano essere esaltate le qualità e le particolarità
estetiche delle essenze lignee utilizzate.
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