All’origine della nostra storia vi è innanzitutto la grande passione per questo strumento, che accomuna tutti coloro che hanno affrontato l’emozionante esperienza della realizzazione dei tamburi a doghe e di coloro che prediligono suonare tali strumenti.

La scelta dell’adozione di tale tecnica costruttiva è motivata dal fatto che solamente i tamburi a doghe ed in particolare quelli realizzati in legno massello, riescono a produrre quelle sonorità uniche, così calde ed equilibrate che neanche gli strumenti di qualità realizzati con altre tecniche costruttive riescono a rendere, tendendo anzi, questi ultimi ad una quasi “standardizzazione” dei suoni.


Immagini sotto [cliccate per ingrandire]
1. Timpano da 14" - particolare del montaggio su rims_
2. Interno rettificato di una cassa in frassino da 22"_
3. Cassa in acero 20" x 17" - particolare del montaggio su ponte_

Cdrum, all'altezza della situazione

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Intervista a Leonardo De Lorenzo

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L'essenza del suono

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La frenesia di perfezione che da sempre ci pervade e la ferma intenzione di riuscire ad ottenere il massimo delle prestazioni ricavabili da uno strumento a doghe ci hanno indotto ad adottare, partendo dalla scelta e dalla selezione del materiale di base, tutti quegli accorgimenti e quelle soluzioni mirate al raggiungimento della perfezione musicale.

Al raggiungimento dell’obiettivo che ci eravamo prefissati, siamo giunti applicando i seguenti principi ed adottando questi criteri costruttivi:

01- calcolo e determinazione degli spessori delle doghe in funzione delle dimensioni dei tamburi e del tipo di essenze utilizzate per la loro costruzione;

02- ottimizzazione della forma dell’incastro tra le doghe in modo da ottenere il più elevato grado di resistenza meccanica delle loro giunzioni;

03- impiego di materiali leggeri ed adeguatamente robusti per i blocchetti d’ancoraggio dei tiranti delle pelli, in modo da ridurre al minimo l’inerzia degli stessi e di conseguenza la loro possibilità di influire negativamente sulla capacità di vibrazione dei fusti;

04- rettifica della parte interna dei fusti (foto 2) ed eliminazione delle cerchiature alle estremità interne, in modo da ottenere una forma perfettamente cilindrica ed aerodinamicamente “pulita” (la superficie interna del tamburo costituisce la cassa armonica dello strumento, ovvero il suo cuore ed è nostra ferma convinzione che per ricavarne le massime prestazioni sonore, questa debba essere priva di elementi che possano in qualche modo perturbare il movimento dell’aria all’interno del fusto nonchè curata e rifinita in maniera minuziosa);

05- impiego di un sistema di sospensione ammortizzato dei tom e dei timpani (foto 1) che li isola dal supporto e permette al fusto di vibrare liberamente esaltandone al massimo le prestazioni ed eliminando il rischio della trasmissione delle vibrazioni alle componenti meccaniche di sostegno;

06- elevazione rispetto al suolo delle casse da 16", 18" e 20", tramite ponti di adeguata altezza, in modo che il battente del pedale colpisca sempre il centro virtuale della pelle battente, per ottimizzare la resa dinamica (foto 3).

Tutto ciò è stato studiato senza trascurare di conferire agli strumenti un look piacevole ed accattivante.
Per questo viene adoperata una cura particolare nell’accostamento delle doghe perché oltre alla resa acustica è nostro pensiero che debbano essere esaltate le qualità e le particolarità estetiche delle essenze lignee utilizzate.

 
 

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